archivio mostre 2006





FEDERICA GALLI

Vedute di Milano

29 opere in esposizione


dal 23 novembre al 15 dicembre 2006

 

La Salamon&C procede nel programma di esporre, a cicli, la monumentale opera grafica di Federica Galli.

Il 23 novembre 2006 verrà inaugurata l’esposizione delle “sue” Vedute di Milano. Una mostra che copre 48 anni di lavoro, il cui risultato è una raccolta di quarantanoveincisioni, sulla città che l’ha adottata artisticamente, ma non solo. In esposizione ve ne saranno ventinove, databili in gran parte agli anni più recenti.

La Galli illustra una metropoli dall’urbanistica sobria, spesso discreta, che ben si presta al segno rigoroso dell’artista la cui attività fu promossa edamata da Giovanni Testori, che addirittura, in suo onore,coniò il neologismo al femminile di Inciditrice.

 
 
 
I luoghi che hanno attirato l’attenzione dell’Inciditrice lombarda non sono scontati, non sono quelli celebri che richiamano i turisti: sono gli angoli riservati, amati e conosciuti da chi ci abita, da chi vive questa capitale del lavoro, che oltre alla frenesia e all’attivismo ha anche altro da svelare.
Luoghi che rispecchiano una umanità in continuo movimento, che coniugano monumenti antichi attigui a edifici industriali, case “di ringhiera” accanto asontuose dimore borghesi, cascine diroccate - di una antica periferia oggi rivalutata - che convivono con i grattacieli di nuova concezione.
 
 
Nebbia
acquaforte, mm 322 x 345
La Gru in Via Vincenzo Monti
acquaforte, mm 358 x 371

La Galli ci mostra un territorio dove non sono state cancellate le tracce della distruzione della Seconda Guerra, evidenti nelle case diroccate, sparpagliate per la città,che mostrano ancora le proprie ferite. Nello stesso tempo, per contrasto, non le sfugge la vita che vuole prendere spazio fra muri, marciapiedi divelti ed asfalto screpolato: ed è così che ciillustra una realtà fatta di glicini in fiore, alberi che ombreggiano aiuole, arbusti che si impadroniscono delle case in stato di abbandono. Insomma, le mille sfaccettature che appartengono alla nostra città.

 

San Simpliciano senza la Luna
acquaforte, mm 394 x 794

 
E’ una donna coraggiosa, la Galli, un temperamento che si rivela anche nella sfida dell’aver voluto affrontare ambientazioni ostiche agli incisori: la neve, i riflessi dell’acqua, la nebbia che ha risolto con efficaci soluzioni ed sorprendenti risultati.

Una città esplorata con la passione e la curiosità dell’artista e della donna, un amore di cui la Galli ci fa dono.

Introduce la mostra un racconto inedito di Dino Buzzati:I ricordi. Scritto nel 1971 per la cartella incisa dalla Galli dal titolo “ Addio Milano bella” composta da 5 tavole, tutte esposte in mostra.
 
Via Scaldasole
acquaforte, mm 491 x 796
 
 



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