Dal 21 settembre al 14 ottobre, presso la Salamon&C, saranno in mostra dieci sculture di Veronika Van Eyck, un’artista recentemente scomparsa che, a dispetto della sua origine tedesca, può e deve essere considerata a tutti gli effetti come una delle più grandi rappresentanti della stagione artistica milanese del dopo guerra.
Le opere in mostra sono di dimensione assai contenuta, e non vi è dubbio alcuno che da alcune di esse traspare con prepotenza la lezione appresa dai suoi Maestri prediletti: Giacomo Manzù e Marino Marini; quest’ultimo in modo particolare, a cui la Van Eyck fu sempre molto legata e del quale fu l’allieva prediletta, avendo però trovato, e questa esposizione ne è la conferma, una espressività del tutto personale. |