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… La natura ha un’immaginazione infinitamente più ricca di tutti i pittori astratti di questo mondo. Gli artisti che se ne privano assomigliano a quelli che muoiono di sete di fianco a una fontana…
(Balthus, estratto dall’intervista rilasciata a Francoise Jaunine, Riflessioni di un solitario della pittura, edizione Archinto, 2000). |
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Giorgioppi |
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Giorgioppi, artista colto e preparato, si destreggia nella pittura ad olio con grande sapienza. La sua arte richiama il rigore del passato nel rigore della composizione.
L’armonia che caratterizzala sua opera non è causale: è frutto di uno approfondito studio delle forme e delle proporzioni, nonché di un’acuta e proficua sedimentazione della cultura che ci ha preceduto.
Da tale conoscenza ha estratto uno spiccato e delineato linguaggio molto apprezzato anche nel mercato tedesco.
Giorgioppi sa trasmettere la purezza della luce altoatesina, dove vive, evidente soprattutto nelle “sue” rose. |
Natura morta con rosa rosa
Olio su tela, cm 30 x 41 |
Soggetto ostico da dipingere per la sua bellezza intrinseca e perché largamente esplorato in passato, ragioni sufficienti per frenare ogni ulteriore sfida. Giorgioppi ha osato; un azzardo che l’ha visto vincitore: le sue versioni sono fresche e per nulla scontate. |
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Lauro Neri |
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Lauro Neri è uomo schivo, scultore inedito al grande pubblico, con una profonda capacità d’osservazione.
Le sue sculture in bronzo, mezzo che sa usare come i più abili Maestri del Rinascimento, raffigurano sceneprese dalla vita rurale.
Ma non solo.Lauro Neri è attratto dall’umanitàche vive ai limiti della nostra civiltà o ai confini delle città: mendicanti, zingari, extracomunitari.
Attraverso queste figure lo scultore ci illustra un acuto, attuale e affascinante spaccato di una contemporaneità alternativa a quella società che definiamo normale. |

Contadina e tacchino
Bronzo a cera persa, cm 26 x 36 x 16 |
In questa occasione esporremo tre sculture che traggono ispirazione dalla natura. Piccoli microcosmi miniati in bronzo. Purtroppo eseguibili solo a cera persa e quindi in esemplari unici.
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Gianluigi Rocca |
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Gianluigi Rocca è attratto dal silenzio degli elementi che hanno caratterizzato la sua vita contadina, che non rinnega, ma anzi esalta.
Ce la trasmette con la raffigurazione di oggetti che hanno un vissuto a lui ben noto.
Pentole, sacchi, posaterese quasi palpabili dal sapiente uso della tecnica a lapis cui Rocca riesce a conferire la corposità di una pittura a olio.
Non usa scorciatoie fotografiche per le sue nature morte: non ne ha bisogno.
Ha una tavolozza di colori esigua, con una predilezione per il blu cobalto o il rosso, presente in quasi tutti i suoi dipinti.
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Piccolo coperchio rosso
Lapis a colori, cm 53 x 73 |
Per la prima volta introduce anche elementi naturali: fogli ed erbe secche che spuntano fra i suoi oggetti usuali, significative di un suo passato che non c’è più. |
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Luciano Zanoni |
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Luciano Zanoni può vantare un passato ricco di conoscenze che hanno ispessito uno spirito già intenso.
Dall’amicizia con Giovanni Testori e Paolo Vallorz, Zanoni ha ricavato fiducia nella propria capacità di creare, con il ferro battuto, opere che non hanno tempo.
Sculture che raffigurano alberi e ortaggi che non sono connotabili in alcuna corrente artistica ma che pur nella loro naturalezza hanno uno stile inconfondibile.
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Cavolo
Ferro battuto, cm 40 x 30 x 48
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orari:
da lunedi a venerdi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
altri orari su appuntamento
Tel. ++39 0276 013142
fax. 0276 0049 38
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